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Introduzione alla cucina toscana

01/03/2018|608 Views|0 Comments
Introduzione alla cucina toscana

La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che avete superata una difficoltà, provate compiacimento o cantate vittoria.

(Pellegrino Artusi, La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene)

Iniziamo il ricettario di Marketuscany con una citazione dell’Artusi, un invito a provare le ricette della tradizione toscana e assaporare così i sapori di questo territorio. Tanti ingredienti, tante preparazioni, tante varianti: sicuramente dare una definizione della cucina toscana è tutt’altro che semplice. Tuttavia ci sono degli aspetti che, in un certo modo, accomunano i piatti toscani.

Il legame con la tradizione

Ricette antiche, spesso di origine contadina e popolare, affollano la cucina toscana. Dalla celeberrima ribollita, nata come piatto di recupero nelle campagne toscane, al lampredotto, le cui radici risalgono addirittura al Medioevo; in toscano le ricette si custodiscono gelosamente e si tramandano di generazione in generazione nella speranza di tener vivo il sapore della tradizione locale.

L’essenzialità e l’equilibro dei piatti

Pochi ingredienti, ben equilibrati tra di loro: pare questo il segreto di molto ricette della cucina toscana. Basti pensare alla fettunta, ovvero una fetta unta che nasce dal perfetto connubio tra due degli elementi chiave della cucina toscana: l’olio extra vergine d’oliva e il pane sciocco. Un piatto essenziale fatto di autentici sapori del terriorio

La varietà e la completezza degli ingredienti

Spesso i toscani si vantano di avere tutto nella propria regione: il mare, le colline, gli Appenini, paesi e città. E lo stesso accade in cucina. Dai tortelli alle zuppe, dalla carne al pesce, dalle torte ai dolci fritti, senza dimenticare i mille modi per cucinare le verdure; protagonista la griglia, ma anche gli arrosti e le preparazioni in umido, ricordandoci sempre che “fritta è buona anche una ciabatta”.

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