Back to Top

La Toscana in 5 biscotti

21/04/2020|149 Views |0 Comments

Viaggio attraverso la Toscana guidati dai biscotti. Grazie a queste specialità, possiamo attraversala in lungo e in largo, riscoprendo i sapori tipici del territorio e anche dei periodi dell’anno. Ricette e storie antiche danno vita a sapori sempre attuali.

Cantucci e Biscotti di Prato

Simili ma non identici, vengono spesso confusi gli uni con gli altri eppure non sono la stessa. La ricetta dei cantucci è infatti più ricca di quella dei biscotti di Prato ma entrambi sono decisamente profumati, croccanti, dolci e dorati. Provateli entrambi bagnati nel Vin Santo, il più famoso vino da dessert toscano. Scopri di più sui Biscotti di Prato.

Biscotti di Panicaglia

Panicaglia è una piccola frazione del comune di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, dove sono nati questi biscotti che oggi possiamo definire vegan. La ricetta non prevde infatti l’utilizzo di grassi animali, ma solo fecola, farina, zucchero, limone, acqua oppure olio.

Brigidini da Lamporecchio

Dalla provincia di Firenze, ci spostiamo in quella di Pistoia, precisamente a Lamporecchio, dove, grazie all’inventiva delle monache brigidine, sono nati propio i brigidini. Le monache del convento di Santa Brigida, infatti, si dedicavano abitualmente alla fabbricazione delle ostie ma un giorno peccarono un po’ di gola e aggiunsero all’impasto un po’ di zucchero, uova ed anice. Ottennero così delle cialde aromatizzate all’anice, decisamente fragranti e profumate che ancora oggi sono diffuse e apprezzate in tutta la Toscana. Scopri di più sui Brigidini.

Ricciarelli e Cavallucci di Siena

Da Pistoia, ci dirigiamo a sud, direzione Siena dove arriviamo sotto Natale e, sulle tavole imbandite, troviamo ricciarelli e cavallucci. I primi, i ricciarelli, morbidi, eleganti e dalla forma allungata sono a base di pasta di mandorle; i secondi, i cavallucci sono più duri, rustici e irregolari, a base di farina, miele, canditi d’arancia, noci, semi di anice e coriandolo. Scopri di più su Ricciarelli e Cavallucci.

Brutti ma Buoni

Pare che la ricetta di questo biscotti fu portata in Toscana dai pasticceri sabaudi quando la capitale del Regno d’Italia fu spostata da Torino a Firenze. Pochi ingredienti per una preparazione semplice ma lunga: nocciole, mandorle, albumi e zucchero a velo.

6

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *