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Uva e vino: 3 ricette toscane

06/09/2019|288 Views |0 Comments

Settembre è tempo di vendemmia e l’uva diventa protagonista anche in cucina. Ecco quindi 3 idee per portarla in tavola, seguendo nel rispetto delle antiche tradizioni.

Schiacciata con l’uva

Il dolce per eccellenza del settembre toscano è la schiacciata con l’uva, una ricetta povera di origine contadina. La base è costituita dall’impasto del pane al quale viene aggiunta poi l’uva. La varietà più adatta è quella canaiola. Oggi si trova quasi tutti i forni e tutte le pasticcerie toscane, ma si può preparare facilmente anche a casa. Scopri la nostra ricetta.

Schiaccia briaca

Un’altra schiacciata dolce, tipica, questa volta, dell’Isola d’Elba e, in particolare di Rio. Si tratta di un pane dolce, arricchito con pinoli, frutta secca e “imbriacato” con il vino aleatico e l’archemes. L’origine è forse legata ai pirati barbareschi che, nei secoli XIII e XIV, saccheggiavano Portoferraio. In origine la ricetta era a base di farina, frutta secca, olio d’oliva e miele. Solo nel tardo Ottocento si sostituì il miele con lo zucchero e si aggiunse la componente alcolica.

Mostarda d’uva nera

Quella della mostarda è una ricetta antica e difficilmente reperibile in commercio. Per prepararla serve l’uva nera da vino. Bisogna lavarla e pestarla bene in modo da ottenere un mosto da passare al setaccio. Questo va messo poi sul fuoco e fatto sobbollire finché non si sarà ritirato e avrà assunto la consistenza di una marmellata. Armatevi di pazienza: occorreranno circa 3 ore. Togliete il tegame dal fuoco e aggiungete del cedro candito tagliato fine fine e un tocco di polvere di senape (per 3 kg di uva, vi servirà un etto e mezzo di cedro e 50g di senape). A questo punto, lasciate intiepidire la vostra mostarda e conservatela in vasetti di vetro. È ottima per accompagnare gli arrosti, ma anche le carni bollite.

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